Ritorno in Italia dell’opera d’arte “Vaso di fiori” di Jan van Huysum

 

Di Deborah Sella

 

Firenze – L’annuncio del Ministero degli Esteri italiano della Farnesina sul ritorno in Italia del dipinto “Vaso di Fiori” del pittore olandese Jan van Huysum , mette fine alla querelle intercorsa tra le Gallerie degli Uffizi e il governo tedesco.

L’ultima richiesta di restituzione del quadro in ordine di tempo risale a Gennaio scorso, ed è stata fatta dal direttore del museo degli Uffizi, Eike Schmidt  il quale senza troppi giri di parole ha lanciato un appello al suo paese di origine, utilizzando tutti i mezzi media e social a sua disposizione.

Il dipinto, un olio su tela delle dimensioni di 47×35 cm, appartenente alla prestigiosa collezione di nature morte di Palazzo Pitti, fu acquistato nel 1824 dal granduca di Toscana Leopoldo II per la neonata Galleria Palatina, e lì rimase esposto per oltre un secolo nella Sala dei Putti.

 

Nella foto una copia del dipinto

 

La lunga quiete si interrompe nel 1940 con l’inizio della seconda guerra mondiale, quando, a causa dell’evacuazione della reggia, il dipinto viene trasferito nella villa medicea di Poggio a Caiano, poi nel 1943 a Villa Bossi Pucci a Firenze, ed infine nel 1944 a Castel Giovo in provincia di Bolzano, da dove alcuni soldati della Wehrmacht lo prelevarono e lo trafugarono in Germania. Del dipinto non si seppe più nulla fino al 1991 quando fu rintracciato in Germania presso una famiglia tedesca.

Da allora, molte sono state le trattative intraprese dall’Italia per riaverlo, in alcune ci furono anche improbabili richieste di riscatto anche se a tutti gli effetti il bene era ed è di proprietà dello stato italiano, e quindi non è né alienabile né acquistabile.

A Giugno scorso, l’atteso epilogo e l’annuncio del ritorno a casa del dipinto dopo 75 anni di assenza forzata; ora si attende soltanto una data ufficiale in cui avverrà l’incontro per la restituzione materiale del quadro, tra i due ministri degli esteri, Heiko Maas per la Germania e Enzo Moavero Milanesi per l’Italia.

Fortunatamente a breve, la triste riproduzione in bianco e nero del quadro, attualmente esposta nella Sala dei Putti di Palazzo Pitti, lascerà il posto al dipinto originale…finalmente!

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