Rientro in Germania: le novità e le nuove disposizioni per i connazionali

 

A seguito dell’emergenza Coronavirus, il Governo tedesco ha ripristinato i controlli alle frontiere terrestri con Austria, Francia, Lussemburgo, Danimarca e Svizzera (a partire dal 16 marzo), a quelle aeree con Italia e Spagna e a quelle marittime con la Danimarca (dal 19 marzo).

A partire dal 16 maggio, sono eliminati i controlli alla frontiera con il Lussemburgo, mentre i controlli alle altre frontiere terrestri sono effettuati a campione. Alle frontiere aeree rimangono invece i normali controlli. A partire dalla stessa data saranno nuovamente operativi tutti i valichi di frontiera.

Indipendentemente dall’effettuazione dei controlli in frontiera, l’ingresso in Germania è ancora consentito unicamente ai cittadini tedeschi (sempre) e ai cittadini stranieri che siano residenti in Germania (“angemeldet”, ma solo se si tratta della residenza principale, “Hauptwohnung”) o che abbiano comprovati motivi di urgenza per entrare nel Paese.

A partire dal 16 maggio, i criteri per valutare l’esistenza di “motivi di urgenza” sono molto meno restrittivi per coloro che attraversano le frontiere terrestri. Alle frontiere terrestri, è in generale consentito l’ingresso per motivi di salute, di lavoro (in qualsiasi settore di attività, se non si tratta di nuove assunzioni: per le nuove assunzioni restano delle limitazioni), per motivi familiari e affettivi (incluse le visite a parenti e a partner, anche in assenza di matrimonio), per motivi di studio e per recarsi presso case di proprietà (anche seconde case). Rimane vietato l’ingresso nel paese per motivi turistici o per fare compere.
>> ATTENZIONE: chi entra dalle frontiere terrestri per motivi familiari/affettivi, deve portare con sé un modulo di autocertificazione, disponibile QUI. E’ bene inoltre portare con sè copia di un documento della persona che si desidera andare a trovare, con un documento che prova la sua residenza in Germania. Chi intende fare ingresso in Germania per motivi di lavoro (sempre alle frontiere terrestri) è invitato a portare con sé, oltre al contratto, una dichiarazione del datore di lavoro, in cui questi attesti che è necessario l’ingresso in Germania del dipendente e indichi indirizzo del luogo di lavoro e un recapito telefonico per eventuali controlli.

Per maggiori informazioni sull’ingresso in Germania, consultare le FAQ (in tedesco) della Polizia federale tedesca. Per una sintesi in italiano della pagina, cliccare QUI.

>> ATTENZIONE: Secondo quanto comunicato dalle Autorità di Polizia tedesche, i criteri per l’ingresso dalle frontiere aeree rimangono per il momento, in linea generale, quelli precedenti (l’ingresso sarebbe cioé consentito per motivi di lavoro soltanto nei settori “critici”, il ricongiungimento e la visita sarebbero consentiti soltanto con i coniugi o i partner di unioni civili o i figli minorenni, e non sarebbe consentito l’ingresso per recarsi presso seconde case). Considerata la fluidità della situazione, tuttavia, si invitano le persone che intendono fare ingresso nel Paese per via aerea, e che non sarebbero in possesso dei requisiti secondo i criteri precedenti (ma invece rientrerebbero nelle casistiche ora riportate nelle FAQ della Bundespolizei, v. sopra, e quindi avrebbero titolo ad entrare per via terrestre), a rivolgersi all’Ufficio della Bundespolizei competente per l’aeroporto da cui si vorrebbe fare ingresso, illustrando la propria situazione (e allegando la documentazione che si potrebbe produrre al momento del controllo) e chiedendo se l’ingresso sarebbe consentito o meno. Gli indirizzi email degli Uffici della Bundespolizei presso i principali aeroporti tedeschi sono: Aeroporto di Francoforte sul Meno: BPOLD.Frankfurt@polizei.bund.de; Aeroporto di Monaco di Baviera: bpol.muc@polizei.bund.de; Aeroporto di Berlino Tegel: bpoli.tegel@polizei.bund.de; Aeroporto di Duesseldorf: bpolifh.dus@polizei.bund.de.

Il Governo tedesco si è posto l’obiettivo di un ripristino completo della libera circolazione delle persone (senza bisogno di particolari motivi per l’ingresso) dal 15 giugno, ma la possibilità di raggiungere questo obiettivo dipenderà dall’evolversi della situazione epidemiologica.

Dal 10 aprile chiunque entri in Germania dall’estero deve segnalarlo alle competenti autorità sanitarie ed osservare 14 giorni di quarantena con sorveglianza attiva, tranne nei casi per cui sono previste delle eccezioni Il 13 maggio il Ministero federale dell’Interno ha annunciato di aver raccomandato ai Länder di riconsiderare tale decisione per chi fa ingresso da altri Paesi UE: si consiglia ai connazionali di informarsi direttamente sulle regole in vigore nei vari Länder. Dal 15 maggio la quarantena non è più obbligatoria, per chi entra da Paesi UE ( (più Svizzera, Norvegia, Lichtenstein, Islanda e Gran Bretagna), in Rheinland Pfalz e in Nordreno-Vestfalia nonchè Saarland, Assia, Baviera, Baden Württemberg e Berlino (per maggiori informazioni sull’obbligo di quarantena, e per una lista delle ordinanze in vigore nei singoli Länder, consultare la sezione “Misure adottate in Germania”).

>> ATTENZIONE: i motivi di urgenza per fare ingresso in Germania devono essere opportunamente documentati (in Germania non esiste l’autocertificazione), e in assenza di documentazione adeguata l’ingresso può essere negato. NON è necessario (né possibile) ottenere dall’Ambasciata, né dalle competenti istituzioni tedesche, una sorta di “autorizzazione preventiva” all’ingresso in Germania: la decisione in merito spetta unicamente all’agente della Polizia Federale che valuterà la documentazione comprovante i motivi stringenti di necessità, al momento dell’ingresso in frontiera.
Soprattutto nei casi non esplicitamente previsti nelle FAQ della Bundespolizei (e nei quali ci sia quindi un margine di discrezionalità), si consiglia ai connazionali che intendono fare ingresso in Germania di scrivere preventivamente all’Ufficio di Polizia del valico di frontiera da cui intendono passare, per informare della propria situazione, specificando i motivi che giustificano l’ingresso, la documentazione che sarà presentata per dimostrare l’esistenza di tali motivi, le generalità di chi deve entrare e il momento previsto per l’ingresso (gli indirizzi email dei vari uffici della Bundespolizei sono facilmente reperibili su internet).
L’uscita dal Paese è regolarmente consentita.

L’ingresso nel Paese è anche consentito ai cittadini stranieri che siano in transito verso il proprio Paese di origine o di residenza, ma solo se possono dimostrare (con biglietto aereo, ferroviario o di bus) che continueranno il viaggio verso tale Paese, che il transito è “necessario” (cioè che non esistono tratte alternative dirette) e che l’ingresso sarà consentito dal Paese di destinazione..

I cittadini italiani che non rispettano queste condizioni (ad es. che non hanno ancora il biglietto per la prosecuzione del viaggio verso l’Italia, o che desiderano entrare in Germania pur non rientrando nelle categorie sopra specificate) potranno essere respinti alla frontiera

 

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