Quando l’RMV si scusa per il disagio

Quando l’RMV si scusa per il disagio

18. settembre 2018 0 Di Teresa Merone

Di Teresa Merone

 

Francoforte. Chi ha vissuto gli anni dell’adolescenza in Italia, e in particolar modo chi ha dovuto spostarsi giornalmente con i mezzi pubblici, ricorda sicuramente la rassegnazione che rendeva più difficile aprire gli occhi ogni mattina, quel brivido lungo la schiena scaturito dalla voce metallica sempre uguale, che senza alcun cenno di pentimento concludeva il suo messaggio preregistrato con “ci scusiamo per il disagio”.

I treni, infatti, erano soliti arrivare con qualche minuto di anticipo, in un esasperato ritardo o venivano semplicemente soppressi e sostituiti dai pullman, che impiegavano il doppio del tempo a percorrere le stazioni intermedie tra noi e il punto finale d’arrivo. Peggior sorte però toccava a chi, come me, è “figlio d’arte” poiché anche il più piccolo cambiamento, lo spostamento repentino e senza malizia ad esempio del binario di partenza, diventava sinonimo di inesorabili occhiatacce e biasimo, poco importava che si era ugualmente spettatori inermi di quella ingiustizia.

Il trenino Roma- Pantano

Quando viene presa le decisione però di abbandonare questa realtà italiana e anche la noia e l’angoscia di dover dipendere da un mezzo così lunatico, immediatamente i viaggi verso il posto di lavoro appaiono sotto una luce nuova, fatta di semplici e veloci coincidenze, di cappuccini fumanti nella mano, di sorrisi. Sembrano già lontane le snervanti attese, lontani i brontolii di sdegno politico-sociale.

E poi, proprio nel momento in cui ti butti tutto alle spalle… ti ritrovi ad essere un pendolare a Francoforte.

L’RMV, il riferimento  di tutti i viaggiatori della Rhein- Main- Gebiet, oltre a prevedere delle tariffe sbalorditive per anche solo 4 minuti di treno, e i pendolari della linea Offenbach-Francoforte ne sanno qualcosa, con i suoi Störung  e Verspätung ha anche il merito indiscusso di averci reso meno traumatico il distacco con la Madrepatria, trasformando i nostri dolci ricordi adolescenziali in déjà vu quotidiani.

Quotidianità a cui però l’azienda cerca di rimediare attraverso il servizio 10-Minuten-Garantie, il cui link è un must have nella barra dei Preferiti di tutti i Fahrgäste. Attraverso la pagina dedicata, infatti, è possibile ricevere un rimborso variabile del costo del biglietto, che cambia appunto a seconda della tratta, del tipo di Fahrkarte e della Preisstufe. Il meccanismo è molto semplice: dopo aver cliccato su Erstattung anmelden, è possibile aprire una sequenza di sei pagine, di cui cinque da compilare e una invece di conferma della buona riuscita del procedimento, che infine genereranno una richiesta di rimborso. Bisogna però assolutamente sottolineare che il servizio NON è disponibile per gli smartphone, rendendo indispensabile  ricordare l’orario di partenza previsto del treno e il suo effettivo orario di arrivo, in modo da poterne usufruire appena si è nelle vicinanze di un pc.

Dopo aver compilato le pagine apposite e dopo il controllo da parte del personale designato, se il ritardo sarà effettivamente riscontrato, si riceverà un messaggio con il Vorgangsnummer assegnato, che ha una validità di 2 mesi, e con la cifra che sarà rimborsata dall’ufficio preposto, mostrando semplicemente un documento di riconoscimento e la ricevuta del pagamento della Fahrkarte a cui questi ritardi o cancellazioni sono legati.

Che sia con un’agenda, uno screenshot o semplicemente attraverso il dono di una memoria fotografica, ricordare i particolari del nostro viaggio e avere la pazienza di compilare un formulario online, potrebbero risultare dei grandi vantaggi che alleggeriranno, con il passare delle settimane, la spesa mensile o annuale di coloro che hanno preferito i trasporti pubblici all’ingombro di un mezzo personale, rendendo anche più sopportabili i reali disagi procurati da un servizio che, in fin dei conti, è pagato profumatamente.