Promuovere l’Italia a Francoforte:cultura,lingua italiana e servizi consolari. Cinque domande al Console Generale Maurizio Canfora

Promuovere l’Italia a Francoforte:cultura,lingua italiana e servizi consolari. Cinque domande al Console Generale Maurizio Canfora

7. agosto 2018 0 Di FrancoforteNews

Intervista al Console Generale Maurizio Canfora

 

La pausa estiva delle scuole pubbliche, in Assia, Renania Palatinato e Regione del Saar, è oramai teminata, riprenderanno quindi nelle prossime settimane le attività culturali del Consolato Generale di Francoforte per gli amici tedeschi ed italiani della circoscrizione consolare .
Desideriamo quindi farci presentare in anteprima dal Console Generale Maurizio Canfora gli eventi principali che il Consolato insieme ad altri organismi istituzionali ed associazioni italiane locali ha già sicuramente in programma. Iniziamo.

1.       Quale valore e significato  ha per il Consolato Generale di Francoforte l’attività di  promozione della cultura e della lingua italiana nella propria circoscrizione?

La ringrazio per questa domanda.

Quando ho assunto servizio a Francoforte ho immediatamente avvertito, da parte dei numerosi connazionali e degli amici tedeschi, un forte bisogno di vedere l’immagine dell’Italia adeguatamente promossa per quello che oggi è, un paese del G7 che (con la Germania) è la “fabbrica d’Europa”, ben al di là degli stereotipi duri a morire. Ma oltre a tutto questo l’Italia è anche il primo Paese al mondo per siti censiti dall’UNESCO, un produttore e collettore di cultura, un pezzo essenziale di quello che oggi è la moderna identità europea. Non potevo non rispondere a questa domanda, anche se abbiamo dovuto farlo facendo i conti con la chiusura, nel 2014, dell’Istituto Italiano di Cultura. Grazie al sostegno degli altri IIC, di Colonia e Berlino, siamo – credo – riusciti (con un forte impegno mio personale e del nostro staff dell’ufficio culturale) a cavarcela bene, cercando in particolare di differenziare l’offerta e il tipo di eventi. Abbiamo superato con successo anche una seconda piccola ‘crisi’, il venir meno (sempre per questioni di bilancio) del tradizionale punto d’incontro presso l’ENIT. Facendo un po’ di spazio e organizzando il  necessario contorno di sicurezza abbiamo ricavato nella nostra sede di Kettenhofweg una sala per eventi culturali e di promozione del Paese, la “Sala Europa”, così chiamata perché al suo interno è possibile vedere una mostra sui 60 anni dei Trattati di Roma, che ricorrevano nel 2017, e che ha “viaggiato” per Francoforte,  tra la BCE e la Goethe Universität. La Sala Europa è presto diventata – ben al di là delle mie stesse aspettative – un punto d’incontro per molti connazionali, persone con storie di vita e livelli di istruzione molto diversi, che forse mai si sarebbero incrociati fuori dal Consolato Generale: se devo sceglierne uno, credo sia proprio questo il vero valore aggiunto del “fare cultura”, far conoscere l’Italia e far conoscere fra loro gli italiani o italo-tedeschi della circoscrizione di Francoforte.

Sala Europa Ciclo incontri “Un libro al mese”

Se mi permette, visto che il 2019 sarà anche il mio ultimo anno a Francoforte, ed è già ora di fare qualche bilancio, vorrei però tornare brevemente anche su quello che – in definitiva – è il mio mestiere di tutti i giorni: fornire servizi consolari.

Con un po’ di orgoglio e con tanta gratitudine per l’impegno quotidiano di tutto il personale del Consolato Generale, penso di aver messo a miglior frutto quel che si può fare a leggi vigenti e a risorse invariate (o addirittura in calo). Tocco brevemente alcuni punti che so stare a cuore a molti utenti.

–          Telefonare in Consolato Generale. Da un paio di mesi – grazie a una ristrutturazione interna di competenze – abbiamo ampliato la fascia oraria di risposta, con un servizio bilingue di informazioni telefoniche (069-7531-0) attivo dalle 10 alle 12, grazie al quale è possibile ottenere indicazioni generali su tutti i servizi del Consolato Generale e prenotare un appuntamento. Resta attiva la fascia di risposta dei singoli uffici  (dalle 12 alle 13), che va utilizzata per avere informazioni più precise sulle pratiche già avviate. Mi rendo conto che quanto fatto non è ancora sufficiente per dare soddisfazione a un’utenza di 160.000 Italiani o per i numerosi amici tedeschi che ci contattano. Ma non ho le risorse per trasformare il Consolato Generale in un call-centre.

–          Appuntamenti online. Fissare un appuntamento per venire in Consolato Generale non è obbligatorio (tranne per alcuni servizi, come visti o cittadinanza) ma è vivamente consigliato per evitare lunghe attese o per evitare di dover tornare a casa perché tutti gli uffici sono occupati. Chi ha un appuntamento ha sempre la garanzia di essere accolto e ricevere un servizio o una risposta. L’appuntamento può essere fissato online (tramite il nostro sito) o telefonicamente (069-7531-0, ore 10-12 ogni giorno dal lunedì al venerdì). In particolare nei periodi pre-festivi (novembre/dicembre, marzo/aprile e luglio/agosto) venire in Consolato Generale senza appuntamento espone a lunghe code e disagi. Tutti i casi di effettiva emergenza vengono presi sempre in considerazione e generalmente risolti (o comunque trattati nei limiti della normativa vigente).

–          Ricordo inoltre che il nostro sito web viene costantemente aggiornato e che gran parte delle informazioni su procedure da seguire e documenti da portare sono scritte là. Numerose pratiche possono essere svolte a distanza, per posta. Francoforte ha anche fatto da apripista per la semplificazione di alcune procedure (penso al rilascio della capacità matrimoniale, che si può fare a distanza per posta). Su tutte queste materie il raccordo coi COMITES di Francoforte e Saarbrücken è regolare e (penso) di mutuo beneficio.

Sala Europa “I martedi della scienza “

2.  L’ultimo quadrimestre di ogni anno vede sempre un fiorire di iniziative. Oltre a quelle che ogni anno sono oramai un “must”, penso alla Fiera del libro, al festival del cinema italiano “Verso Sud”, quali altre manifestazioni culturali proporrete in questi prossimi mesi?   

Per la fine del 2018 lanceremo due nuovi “format”, che speriamo di riempire di contenuti interessanti nei mesi a venire

–  Il ciclo “Noi e la Storia” (dedicato all’approfondimento di temi della storia italiana e tedesca) con oratori provenienti dall’Italia, grandi nomi della ricerca storiografica. Si inizia il 5 ottobre con Amedeo Feniello – che presenterà una ricerca su Napoli (e le origini medievali della camorra).

–   Il ciclo “Scienziati a scuola” si svilupperà sulla scia del buon successo di pubblico registrato dai nostri “martedì della scienza”. Prevede una serie di conferenze scientifiche dal taglio divulgativo nelle scuole in cui vi sono bambini o ragazzi che studiano in italiano o l’italiano. Ringrazio in proposito la Scuola Europea di Francoforte per la grande disponibilità, mentre è tuttora in forse – purtroppo – l’adesione del ginnasio “Freiherr-vom-Stein” di Sachsenhausen al progetto. Il primo appuntamento è previsto (sempre con la partecipazione di Amedeo Feniello) alla Scuola Europea il 5 ottobre, e sarà dedicato all’invenzione dello Zero.

Continueremo poi la collaborazione avviata con il Club Culturale Italiano presso l’ESOC a Darmstadt. E’ poi in fase di definizione il programma della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo, che vedrà la sua III edizione (16-25 novembre 2018) e che oltre che Francoforte e Offenbach quest’anno dovrebbe toccare anche Saarbrücken e (se ce la facciamo) Würzburg.

 

Ma il 2018 è anche l’anno del 150esimo anniversario della morte del grande Gioacchino Rossini. Un fitto calendario di iniziative sono in corso in Italia (specie a Pesaro e nelle Marche) e nel mondo. Francoforte non poteva sottrarsi all’appuntamento. Tornerà per un contributo spiritoso su Rossini il musicologo e animatore radiofonico Guido Zaccagnini, alla “Romanfabrik” il 26 settembre.

 

Continua poi il ciclo dedicato, quest’anno, ai 70 anni della Costituzione Italiana. L’8 novembre il Prof. Marino Perassi ci parlerà della maniera in cui la Costituzione inquadra il ruolo dell’Italia negli organismi internazionali.

 

Esa darmstadt Ciclo di incontri “Saggia-mente”

 

3.  La curiosità non ci lascia tregua: cosa ci può svelare degli appuntamenti e degli autori che parteciperanno alla Fiera del Libro 2018?

Quest’anno, anche a seguito dell’annuncio della partecipazione dell’Italia quale Paese ospite della Buchmesse nel 2023, dopo trent’anni di assenza, l’impegno dell’Ambasciata, degli IIC di Colonia e Berlino, nonché mio è stato particolarmente rilevante per costruire un programma di qualità. Ringrazio anche ICE-Agenzia, AIE e ENIT, oltre alle numerose associazioni culturali attive in città (Italia Altrove in particolare) per l’eccellente collaborazione in un’ottica di sistema. Quest’anno fra gli ospiti avremo Carlo Galli, illustre politologo, Paolo Giordano e Paolo Rumiz, Andrea Marcolongo, Rosella Postorino e Francesca Melandri.

Ricordo, fuori dal contesto Fiera, l’appuntamento con Antonella Lattanzi del 12 settembre alla “Romanfabrik”

 

4.  Il Consolato Generale di Francoforte promuove oltre alla cultura anche la promozione della lingua italiana in ogni ordine e grado delle scuole: quali sono le nuove iniziative in questo ambito?

 Francoforte Ministro per la pubblica istruzione regione dell’Assia Alexander Lorz e Console Generale Maurizio Canfora

 

Due sono i progetti portati a conclusione di cui vado fiero: la conclusione del nuovo Protocollo d’Intesa sul programma bilingue a Francoforte, firmato il 25 maggio, dopo 3 anni di negoziato; l’apertura – in prospettiva – di una sezione bilingue italiano/tedesco presso la IGS-Süd, che completa a Francoforte il quadro dell’insegnamento bilingue aggiungendovi una Gesamtschule.

Nessuno dei due risultati sarebbe arrivato senza il fondamentale lavoro del nostro Ufficio Scuola.

 

 

5.       Lo scorso anno  ci sono stati numerosi  eventi, secondo Lei quali o quale di questi hanno riscontrato più interesse tra il nostro pubblico ed anche per la comunità tedesca.

 

La mostra dedicata alle divinità etrusche al Museo Archeologico merita una menzione particolare. Già prima, ma a maggior ragione con l’arrivo del nuovo direttore del Museo, il Dr. Wolfgang David, la collaborazione con il Consolato Generale è salita di livello. Alcuni appuntamenti del ciclo “Noi e la Storia” saranno ospitati al Museo. Anche la mostra sui 60 anni della firma dei Trattati di Roma, elaborata dal nostro Ministero degli Esteri e dall’Istituto Universitario Europeo di Firenze, ha segnato un’importante tappa.