Paese che vai, migranti che trovi

Paese che vai, migranti che trovi

2. August 2018 0 Von Teresa Merone

Di Teresa Merone

 

Se le notizie di Google potessero assumere una forma geometrica, i continui tira e molla, le frecciatine e i non velati colpi di frusta sul tema migrazione, assumerebbero le prerogative di una retta: senza una chiara genesi e senza una data di una presumibile fine.

Vivendo però il fenomeno dal punto di vista dei migranti, di coloro che si accorgono materialmente e senza filtri del reale evolversi dell’atteggiamento della burocrazia nei loro confronti, rimane un vantaggio quello di avere almeno una qualche idea su ciò che il Paese ospitante ha da offrire.

La metropoli che riesce a riassumere senza tanti fronzoli il concetto di migrazione e che ha fatto dell’integrazione il proprio punto di forza è senz’altro Francoforte, meta storica di arrivo di migranti e richiedenti asilo, che si sono così ben amalgamati al sistema tedesco da lasciare in realtà di typisch deutsch davvero ben poco. I ristoranti multietnici, le attività commerciali, le lingue, le parole e gli accenti sempre diversi sono caratteristiche incastonate già nel significato stesso di metropoli, e questo è innegabile, ma nella Mainhattan tutto ciò assume delle colorazioni sociali ineguagliabili.

Burocraticamente parlando, gli Ausländer provenienti dall’Europa, in gran parte dalla Grecia, Spagna e dall’Italia, gli aventi diritto d’asilo e coloro che sono un può più lontani dallo sguardo dell’Unione, diventano protagonisti di un destino comune fatto di corsi d’integrazione linguistica, culturale e, in alcuni casi, anche dal sussidio economico mirato al mantenimento di uno stile di vita adeguato. Per permettere che tutto ciò avvenga con una certa agevolezza, il BAMF, il Job Center e di tutti quegli enti preposti all’aiuto degli immigrati, mettono in atto dei programmi molto accurati e che non lasciano spazio ad errori.

L’istituzione che in sé per sé incarna il vero senso dell’integrazione linguistica e culturale è il BAMF (o Bundesamt für Migration und Flüchtlinge), il quale si occupa di gestire e pagare (in alcuni casi anche solo parzialmente) l’ Integrationskurs, composto da un corso  linguistico intensivo (che generalmente dura poco più di sei mesi, massimizzando i risultati rispetto ai corsi standard che possono durare anche un anno) e dall’Orientirungskurs, che ha come scopo quello di ragguagliare i nuovi “ospiti” sugli sviluppi storici, culturali e legislativi tedeschi.

Inoltre, per invogliare allo studio della lingua e accelerare il processo di “appetibilità dello studente” per il mondo del lavoro, in caso di superamento sia del test linguistico che di quello culturale, si ha la possibilità di riscuotere metà della retta versata per ogni modulo (ossia A.1.1, A.1.2…+ Orientirungskurs), data ovviamente a tutti coloro che non sono stati esentati dal pagamento dei corsi, ma che hanno versato la quota minima  per ogni modulo.

Se però, per maggior spirito di adattamento, di continuo miglioramento di se stessi e, perché no una migliore prospettiva lavorativa, si è intenzionati a seguire il corso linguistico di livello B2, senza però dover rinunciare ad un’abbondante fetta dello stipendio, il BAMF mette a disposizione le seguenti opportunità:

“Das Bundesamt für Migration und Flüchtlinge (BAMF) bietet für Menschen mit Migrationshintergrund die berufsbezogene Deutschsprachförderung (gem. § 45a AufenthG) an, um deren Chancen auf dem Arbeits- und Ausbildungsmarkt zu verbessern. Die Grundvoraussetzung für die Teilnahme an den Basismodulen ist der Nachweis über das Sprachniveau B1 nach dem Gemeinsamen Europäischen Referenzrahmen (GER) für Sprachen.

“Für die Teilnahme an Kursen der berufsbezogenen Deutschsprachförderung (Berufssprachkurse) kann zugelassen werden, wer

  • ausbildungssuchend, arbeitsuchend oder arbeitslos gemeldet ist,
  • sich in einer Aus- oder Weiterbildungsmaßnahme der Agentur für Arbeit oder des Jobcenters befindet,
  • an Maßnahmen der Berufsvorbereitung oder der Assistierten Ausbildung nach dem SGB III teilnimmt oder
  • Leistungen nach SGB II bezieht.

Personen mit einer Duldung nach §60a Abs. 2 S. 3 AufenthG, die unter den oben genannten Kategorien fallen, können zu den Berufssprachkursen zugelassen werden.

Die zuständige Agentur für Arbeit oder das Jobcenter erteilt die Zulassung zur Teilnahme an den Berufssprachkursen.

Dies geschieht entweder in Form einer Berechtigung oder in Form einer Verpflichtung. Mit der Berechtigung/Verpflichtung erhält man eine Liste der Kursträger, die in der Nähe die Kurse durchführen.

Eine Übersicht der zugelassenen Träger nach § 28 DeuFöV ist hier zu finden.

Beim Bundesamt für Migration und Flüchtlinge (BAMF) kann ein Antrag auf eine Berechtigung gestellt werden, wenn man nicht ausbildungssuchend, arbeitsuchend oder arbeitslos gemeldet ist und

  • zur Zeit eine Ausbildung absolviert oder
  • sich im Anerkennungsverfahren eines ausländischen Berufsabschlusses befindet oder
  • für die Erteilung einer Berufserlaubnis oder einer Approbation ein bestimmtes Sprachniveau erreichen muss oder
  • sozialversicherungspflichtig beschäftigt ist.

Personen mit einer Duldung nach §60a Abs. 2 S. 3 AufenthG und Asylbewerber aus den Herkunftsstaaten Syrien, Iran, Irak, Eritrea und Somalia, die unter den oben genannten Kategorien fallen, können zu den Berufssprachkursen zugelassen werden.

Der Antrag auf Berechtigung ist über den Kursträger an das BAMF zu stellen. Eine Übersicht der zugelassenen Träger nach § 28 DeuFöV ist hier zu finden.

Die Anträge an das BAMF sind hier zu finden.

Wenn die Berechtigung durch das BAMF erteilt wird, erhält man eine schriftliche Bestätigung.

Die Teilnahme an der berufsbezogenen Deutschsprachförderung (gem. § 45a AufenthG) ist grundsätzlich kostenlos.

Wer sozialversicherungspflichtig beschäftigt ist, muss einen Kostenbeitrag in Höhe von 2,07 Euro pro Unterrichtseinheit an den Kursträger bezahlen. Dieser Kostenbeitrag ist vor Beginn eines Moduls zu zahlen. Der Kostenbeitrag für versäumte Stunden wird nicht zurückgezahlt.

Ein Kostenbeitrag muss nicht gezahlt werden von Teilnehmenden, die Auszubildende sind oder neben ihrer sozialversicherungspflichtigen Beschäftigung noch zusätzlich

  • Arbeitslosengeld I oder II oder

  • Grundsicherung (Hilfe zum Lebensunterhalt) oder

  • Bezüge nach dem Asylbewerberleistungsgesetz oder

  • Berufsausbildungsbeihilfe während einer Berufsausbildung beziehen oder an berufsvorbereitenden Bildungsmaßnahmen teilnehmen.”

Sono state create quindi numerose condizioni che permettono al candidato di proseguire lo studio della lingua in modo da poter ambire ad una posizione lavorativa magari più prestigiosa di quella attuale, se per inclinazioni o per studi è questo il nostro vero obiettivo.

Il consiglio è quello di armarsi di pazienza, perseveranza e, ovviamente, prestare orecchio anche ai consigli di chi può e vuole davvero aiutarci, in modo tale da avere una strategia per riuscire a sentirsi parte del meccanismo ben oleato tedesco.

Perché in fondo in Germania, non c’è vento favorevole solo per i migranti che non sanno dove andare.