Giovedi 3 Maggio  “Il Caso Moro”  Un film di Giuseppe Ferrara

Giovedi 3 Maggio “Il Caso Moro” Un film di Giuseppe Ferrara

25. April 2018 0 Von FrancoforteNews

In occasione del quarantennale dal rapimento della morte di Aldo Moro il Consolato Generale d’Italia a Francoforte in collaborazione con l’associazione italiani in Deutschland e. V

Presenta

Giovedi 3 Maggio 2018

ore 18.30 (accesso), inizio proiezione, ore 19.15

Consolato Generate d’ltalia a Francoforte
(Kettenhofweg ,1) Sala Europa 3°piano)

Sala Europa 3 piano

Ingresso libero

Introduzione e discussione Massimo Fagioli

Prenotazione obbligatoria (solo 50 posti a sedere) francoforte.culturale@esteri.it

-si prega di portare con sé il documento di riconoscimento-

Il Caso Moro

Un film di Giuseppe Ferrara

Versione originale con i sottotitoli in Italiano

 

 

Il caso Moro è un film del 1986 diretto da Giuseppe Ferrara, tratto dal libro del 1982 I giorni dell’ira. Il caso Moro senza censure di Robert Katz, coautore anche della sceneggiatura. Fu il primo film a narrare l’intera vicenda del rapimento di Aldo Moro, con l’interpretazione di Aldo Moro affidata a Gian Maria Volonté. Il film è assolutamente neutrale, gli stati d’animo del presidente sono quelli che si evincono dalle lettere scritte da lui stesso.

Le scene del blitz delle forze dell’ordine che sarebbe avvenuto nel paesino di Gradoli (dove secondo indicazioni fornite da Romano Prodi in una seduta spiritica era emerso che fosse detenuto l’onorevole Aldo Moro) furono girate a Campagnano di Roma.

Il film ripercorre cronologicamente i 55 giorni del rapimento di Aldo Moro: dalla strage di via Fani fino al rinvenimento del corpo del presidente della Democrazia Cristiana in via Caetani. La pellicola mostra gli eventi che hanno caratterizzato quei giorni; mancano i riferimenti complottisti a ipotesi che sono emerse solo negli anni successivi, come per esempio la presenza di un ufficiale del Sismi nei pressi di via Fani la mattina dell’agguato e i contatti tra Stato e organizzazioni criminali (camorra, banda della Magliana, questa per altro ancora in auge nel 1986) per l’individuazione della prigione di Moro. Vi sono anche alcune scelte artistiche in contrasto con la realtà storica accertata, come il mancato uso di passamontagna da parte dei brigatisti e la figura di Don Stefani che entra nel covo della BR, fatti mai accaduti.