Francoforte: il divieto diesel è ancora in standby

Francoforte: il divieto diesel è ancora in standby

20. Januar 2019 1 Von FrancoforteNews

 

Di Deborah Sella

 

Francoforte. Inaspettato dietrofront del tribunale amministrativo dell’Assia che di recente ha annullato lo stop alla circolazione per le auto diesel emesso dalla città di Francoforte per l’anno 2019. Nello specifico le restrizioni ai veicoli diesel nella capitale economica tedesca, era stato imposto dal tribunale amministrativo di Wiesbaden, su richiesta dell’organizzazione ambientalista Umwelthilfe, e prevedeva il blocco di circolazione per i diesel da EURO 1 a EURO4 da Febbraio 2019, e successivamente per i diesel EURO5 e benzina EURO1 e EURO2 da Settembre 2019. Molte le municipalità tedesche che dopo lo scandalo dieselgate e la conseguente demonizzazione dei motori a gasolio, hanno intrapreso questo drastico processo di riduzioni delle emissioni inquinanti, Francoforte è infatti solo la quarta città in ordine di tempo dopo Stoccarda, Amburgo e Aquisgrana.

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In particolare la città sul fiume Meno pur contando poco più di 700 mila abitanti, vede la sua popolazione raddoppiarsi ogni giorno per la presenza dei pendolari con il conseguente peggioramento della qualità dell’aria. Negli ultimi due anni infatti Francoforte, ha raggiunto il valore di 47 microgrammi di NO2 per metro cubo di aria, di poco superiore al limite annuale UE di 40 microgrammi per metro cubo.
Nonostante questo, il tribunale amministrativo dell’Assia, ha ritenuto che il blocco della circolazione dei diesel fosse una “extrema ratio” al momento non ancora necessaria, né in termini di tempo né in termini di rischio per la salute dei residenti. La decisione è condivisa anche dal primo ministro Volker Bouffier (CDU) e dal ministro dell’ambiente verde Priska Hinz, i quali ritengono ci sia tutto il tempo per poter pianificare delle misure volte a migliorare la qualità dell’aria, come la distribuzione di autobus elettrici, la costruzione di nuove piste ciclabili, la realizzazione di parcheggi di scambio che consentano a chi ne ha necessità di raggiungere il centro città noleggiando biciclette, auto elettriche o mezzi di trasporto pubblico. Tali misure avrebbero probabilmente lo stesso effetto se non anche migliore di quello che si sarebbe ottenuto con il blocco della circolazione Comunque ancora non è detta l’ultima parola, almeno fino ad un definitivo chiarimento legale che dovrebbe arrivare quanto prima. Nel frattempo è opportuno che i proprietari di automobili diesel inizino a programmare un piano B!