Domenico Coronato & l’arte per la  fotografia

Domenico Coronato & l’arte per la fotografia

8. gennaio 2018 0 Di FrancoforteNews

Comincia con il nuovo anno la nostra rubrica interviste, cerchiamo di dare sostegno a chi come noi,cerca in Germania,di dare risalto e importanza al proprio talento,in questo caso la fotografia. Domenico Coronato è uno di questi.

Il primo incontro con Domenico è in occasione dell’evento da noi organizzato Jazz ama l’Italia … Ecco la nostra intervista:

Ciao Domenico e ancora grazie per la disponibilità come nasce la tua passione per la fotografia?

Fin da bambino, sono stato sempre attratto da tutto ciò che fosse elettrico o telecomandato, ma la mia passione per la fotografia,nacque all’età di nove anni.Tre giorni prima della mia prima comunione, un amico di famiglia, mi regalò una macchinetta fotografica, una di quelle con il classico rullino da 35mm, decisi così di fotografare da solo l’evento che si sarebbe svolto di lì a poco. E così feci oltre 200 foto, fotografai di tutto tra bottiglie, sassi ecc. Negli anni seguenti, continuai la mia avventura con la tanto amata polaroid e varie macchinette digitali che un po‘ tutti noi abbiamo usato.Dal 2010 la fotografia mi segue tutti I giorni (e a volte anche di notte)  Oggi posso dire di possedere un’attrezzatura che copre quasi tutto il campo della fotografia moderna. 

La fotografia oggi,cosa rappresenta,ovvero con lo sviluppo di altre tecnologie,la fotografia rimane sempre un mezzo di comunicazione importante?

Io credo che la fotografia diventerà sempre più importante. Oggi la maggior parte di noi possiede un cellulare che fa delle  foto di una qualità che 10 anni fa non immaginavamo neanche. Inoltre questa è l’era dei social, dove qualsiasi cosa viene comunicata con una Foto seguita da un commento. Insomma, la fotografia come mezzo di comunicazione, è diventata indispensabile.

Pensi che la fotografia possa essere un’arte? Con quale tecnologia fai il tuo lavoro, quale macchina fotografica usi ?

Tornando alla domanda precedente, sicuramente non è arte se faccio un selfie qualsiasi per postarlo su Instagram.La vera fotografia lo è decisivamente. L’arte è racchiudere in un singolo scatto emozioni e sentimenti in grado di raccontare una storia immensa, positiva o negativa che sia,di lasciar il segno e far riflettere. Una foto che mi fece tale effetto, è di Kevin Carter, uno scatto del 1993 fatto nel Sudan, che vinse anche il premio „Pulitzer“, il premio più prestigioso per un giornalista/fotografo. Invito tutti a farsi un’opinione a riguardo e di „googlare“ : -The vulture and the little Girl-Passando alla seconda parte della domanda, bisogna precisare che ormai siamo  nel mondo digitale e l’unica prerogativa che ti permette di essere interessante, dal punto di vista del mercato, è quella di essere veloci e di offrire la massima qualità. Tutto questo si può raggiungere soltanto con le dsrl/dslm di ultima generazione. Anche perché Ia clientela diventa sempre più esperta in questo campo, chiedendo delle cose ben precise. Io lavoro soprattutto con delle attrezzature „Canon“, tipo la „1dx Mark II“ oppure la „5d Mark IV“, che sono in grado di offrire tutto ciò che un fotografo moderno attualmente può avere.

In Germania pensi che ci sia possibiltà anche per i fotografi italiani di trovare possibilità lavorative? Se si quali sono le differenze?

Il prodotto italiano all’estero viene apprezzato soprattutto per la qualità e per il design. Abbiamo degli artisti che chiunque nel mondo conosce e ci invidia. Ricordiamo Michelangelo e Leonardo da vinci che hanno segnato un’epoca in modo indescrivibile. Nel design abbiamo Pininfarina e Giugiaro che, con il loro lavoro nel settore automobilistico, hanno fatto valere il „Made in Italy“ a livello mondiale. E ancora Renzo Piano, Giorgio Armani, Versace e tanti altri. Tutto ciò cosa significa? Che forse, noi italiani, nel DNA, abbiamo davvero qualcosa in più di tutti gli altri, per quanto riguarda il settore artistico.Tutto questo possiamo ritrovarlo anche nella fotografia. Confrontando il lavoro dei fotografi italiani e quelli tedeschi, direi che noi con le nostre idee siamo piuttosto avvantaggiati. Non sempre è una cosa positiva, perché per questa tipologia d’arte, c’è bisogno di una richiesta sul mercato che magari in Italia si trova e qui in Germania è molto più limitata. L’esempio basilare è il matrimonio. Noi tutti  conosciamo i fotolibri italiani, enormi e massicci. Qui in Germania è un prodotto che non viene assolutamente richiesto se non da una coppia italiana.Inoltre, in Italia, quando parliamo di fotografo, molto spesso ci riferiamo al fotografo accompagnato dal videomaker. Il videomaker è una cosa completamente nuova sul mercato tedesco. Poche persone si fanno fare delle riprese videografiche del loro matrimonio, mentre se penso ai miei genitori, sposati nel 81, avevano già un video completo del loro matrimonio. Anche in questo campo abbiamo molto più esperienza di un classico fotografo tedesco.

Parlaci del tuo sito,dei tuoi lavori e di come preferisci lavorare.

l mio sito attualmente è ancora in fase di preparazione, al momento la maggior parte delle persone mi contatta tramite facebook e Instagram. Come già spiegato nella precedente domanda, per un fotografo, oggi è diventato indispensabile essere un professionista anche nel campo video. Anche perché ormai le riprese si fanno con le DSLR/DSLM per riuscire ad ottenere la massima qualità.Da un paio d‘anni, lavoro insieme ad un’altra persona, un collega cameraman. Durante i matrimoni, dove ci occupiamo entrambi di riprese video, abbiamo la possibilità di riprendere i vari momenti da diverse angolazioni. Lavoriamo bene insieme e abbiamo trovato,in questo campo, la giusta sintonia.Quando si tratta di foto, invece, preferisco lavorare con luce naturale,usando delle ottiche di alta risoluzione e qualità. Cerco di evitare, per quanto possibile,l’uso del flash, che per i miei gusti, potrebbe rovinare completamente la scena e l’atmosfera.

 

* Alcuni scatti di Domenico Coronato  in occasione del concerto al Romanfabrik del 23 Novembre Jazz ama l’Italia con il patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Francoforte. Ospite d’onore Lauren Henderson e Massimo Barrella open act Davide Porzio.