DER RÖMISCHER KOMPLEX Appunti per una Germania

LA COMPAGNIA TEATRALE ANAGOOR E THEATER AN DER RUHR
presentano
„DER RÖMISCHER KOMPLEX Appunti per una Germania“

 

 

Dal 16 al 22 gennaio 2002, Theater an der Ruhr presenta una ricca programmazione online dedicata alla compagnia teatrale italiana Anagoor. Inaugura il programma „DER RÖMISCHER KOMPLEX Appunti per una Germania“ che anticipa “GERMANIA. RÖMISCHER KOMPLEX”, nuova co-produzione internazionale di Theater an der Ruhr con Anagoor.

Nata lo scorso anno con il riallestimento in lingua tedesca di “Socrate il sopravvissuto come le foglie”, la collaborazione produttiva tra la compagnia italiana Anagoor, vincitrice nel 2018 del Leone d’argento per il Teatro alla Biennale di Venezia, e Theater an der Ruhr, storica realtà a Mülheim an der Ruhr fondata dal pluripremiato regista Roberto Ciulli, continua quest’anno con una nuova produzione – la prima interamente tedesca della compagnia – dal titolo GERMANIA. RÖMISCHER KOMPLEX.

Prendendo le mosse da GERMANIA di Tacito, ma incontrando anche i testi di autori contemporanei come Durs Grünbein, Antonella Anedda e Frank Bidart, GERMANIA. RÖMISCHER KOMPLEX è un’indagine artistica sul concetto di soglia e di confine, sulla demarcazione tra ciò che conosciamo e ciò che rappresentiamo come straniero, e nasce dall’incontro della compagnia italiana con l’ensemble del teatro tedesco (tra gli attori in scena anche lo stesso Roberto Ciulli).

Il debutto del lavoro, previsto per il 16 gennaio e rimandato in osservanza alle regolamentazioni in vigore, è sostituito e anticipato da DER RÖMISCHER KOMPLEX Appunti per una Germania, un progetto pensato e creato appositamente per la visione online attorno ai nuclei contenutistici ed estetici che prenderanno forma e respiro dello spettacolo dal vivo.

DER RÖMISCHER KOMPLEX – Appunti per una Germania, con premiere online il 16 gennaio 2020, (https://www.theater-an-der-ruhr.de/repertoire/der-roemische-komplex-appunti-per-una-germania-anagoor/) inaugura anche una programmazione online di Theater an der Ruhr dedicata ad Anagoor. Nel corso di una settimana, fino al 22 gennaio, sul sito del teatro sarà trasmessa una selezione di lavori tratti dal repertorio della compagnia: L.I. Lingua Imperii (17 gennaio), storico spettacolo del 2012 acclamato dalla critica italiana e internazionale, sarà seguito il 21 gennaio da MEPHISTOPHELES eine Grand Tour, la produzione più recente della compagnia, che ha debuttato al Napoli Teatro Festival Italia lo scorso 2 luglio, e il 22 gennaio da SOKRATES DER ÜBERLEBENDE / Wie die Blätter, una riedizione in lingua tedesca dello spettacolo “Socrate il sopravvissuto” prodotta e andata in scena a Theater an der Ruhr nel gennaio 2020.

 

La compagnia Anagoor è fondata da Simone Derai e Paola Dallan a Castelfranco Veneto nel 2000, configurandosi fin da subito come un esperimento di collettività. Oggi alla direzione di Simone Derai e Marco Menegoni si affiancano le presenze costanti di Patrizia Vercesi, Mauro Martinuz e Giulio Favotto, Monica Tonietto, Gayané Movsisyan, Eliza Oanca, Massimo Simonetto mentre continuano a unirsi artisti e professionisti che ne arricchiscono il percorso e ne rimarcano la natura di collettivo.

 

 

CALENDARIO
16-22 gennaio 2020
www.theater-an-der-ruhr.de/spielplan

16 gennaio 2021, ore 19.30
DER RÖMISCHER KOMPLEX Appunti per una Germania
[2021]
Regia di Simone Derai
Riprese e fotografia di Giulio Favotto
Montaggio Simone Derai
Suono Mauro Martinuz
Produzione Theater an der Ruhr

Per anticipare il debutto dal vivo di “GERMANIA. RÖMISCHER KOMPLEX”, il regista Simone Derai e il suo team hanno sviluppato attorno ai contenuti e all’estetica dello spettacolo un format pensato appositamente per la presentazione online. DER RÖMISCHER KOMPLEX Appunti per una Germania è una poetica indagine sui confini arbitrariamente disegnati sul loro attraversamento. È una supplica per quello che c’è di noi nello straniero e per quello che di straniero c’è in noi.

17 gennaio 2021, ore 19.30

L.I. Lingua Imperii
[2012]
con Anna Bragagnolo, Mattia Beraldo, Moreno Callegari, Marco Crosato, Paola Dallan, Marco Menegoni, Gayanée Movsisyan, Eliza Oanca, Monica Tonietto
e con Hannes Perkmann, Benno Steinegger
sound design Mauro Martinuz
musiche originali Paola Dallan, Mauro Martinuz, Simone Derai, Marco Menegoni, Gayanée Movsisyan, Monica Tonietto
musiche non originali Komitas Vardapet, musiche della tradizione medievale armena
video Moreno Callegari, Simone Derai, Marco Menegoni
drammaturgia Simone Derai, Patrizia Vercesi
regia Simone DeraI
produzione Anagoor 2012
coproduzione Trento Film Festival, Provincia Autonoma di Trento, Centrale Fies, Operaestate Festival
con il sostegno di APAP Network Culture Programme of European Union
con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
Lingua Imperii è la lingua dell’impero inteso come dominio coercitivo. È la lingua povera, bruta ed ingannevole delle propagande fasciste. Sono gli alfabeti e le lingue insegnate a forza. Ma è anche il bavaglio o l’assenza di voce imposti come un dono violento dai dominatori. Infine è il linguaggio stesso della violenza. Storie di cacce innominabili: non metafore ma fenomeni storici concreti, antiche odiose abitudini secondo le quali, nelle forme della caccia, alcuni uomini si sono fatti predatori di altri uomini e, ancora nel XX secolo, hanno intriso il suolo d’Europa del sangue di milioni di persone. I dialoghi in video di due ufficiali dell’esercito nazista, tratti da Le Benevole di Jonathan Littell, sono l’ancora di uno spettacolo che procede per accumulo di frammenti, evocazioni verbali, sonore e visive ispirate al mito dell’innocenza violata per tutti gli esseri senzienti. I Il Caucaso, limite estremo dell’Europa, confine geografico naturale, montagna delle lingue e intreccio fittissimo di popoli, labirinto che traccia e insieme confonde i confini, si erge massiccio come epicentro della memoria e luogo mitico di questo giudizio, come nella poesia di Eschilo.

 

21 gennaio 2021, ore 19.30
MEPHISTOPHELES eine Grand Tour
[2020]
Scritto e diretto da Simone Derai
Musica e live set Mauro Martinuz
Montaggio Simone Derai
Fotografia Giulio Favotto
Assistente alla regia Marco Menegoni
Produzione Anagoor 2020
Coproduzione Kunstfest Weimar*, Theater an der Ruhr**, Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee / Museo Madre***, Centrale Fies, Operaestate Festival Veneto.
In collaborazione con Fondazione Campania dei Festival – Napoli Teatro Festival Italia, Villa Parco Bolasco – Università di Padova.
*supportato dal Ministero dell’Ambiente, Energia e Protezione della Natura della Turingia; **supportato dal Ministero della Cultura e della Scienza della Renania Settentrionale – Vestfalia; *** finanziata da POC Regione Campania 2014-2020.

Sotto il nome di Mephistopheles, Anagoor raduna il materiale video raccolto tra il 2012 e il 2020 in un viaggio per immagini attraverso le lacrime del mondo, musicato in un live set elettronico da Mauro Martinuz. Un Grand Tour nelle zone buie del cosmo, lì dove scaturiscono la tenebra e le sofferenze delle generazioni, il rapporto dell’uomo con la natura, il tempo, la tecnica e l’assoluto. L’enorme quantità di immagini inedite trova composizione in questo volo e caduta in forma di concerto cum figuris.

22 gennaio 2021, ore 19.30
SOKRATES DER ÜBERLEBENDE / Wie di Blätter
[2020]
dal romanzo Il Sopravvissuto di Antonio Scurati
con innesti liberamente ispirati a Platone e a Cees Nooteboom e Georges I. Gurdjieff
Con Bernhard Glose, Irene Blasig, Berkay Cetin, Dara Dyckerhoff, Frank Kleinenberg, Lena Kothe, Marius Meschede, Max Siegel, Lara Wolf
Musiche e sound design Mauro Martinuz
Video di Simone Derai e Giulio Favotto
Drammaturgia Simone Derai e Patrizia Vercesi
Traduzione Paola Barbon
Assistente alla regia Marco Menegoni
Regia Simone Derai
Produzione Anagoor, Theater an der Ruhr

La scuola, l’educazione e il loro rapporto con la stretta attualità, tra la filosofia antica e gli echi di cronache violente che hanno avuto come palcoscenico le scuole. Con Socrate il sopravvissuto, la compagnia Anagoor entra in una classe come tante. Partendo da alcune pagine del romanzo di Antonio Scurati, Il sopravvissuto, l’opera assume il punto di vista di chi si dispone di fronte ad un gruppo di giovani, essendo incaricato della loro educazione. Tra le ore che precedono la morte del filosofo così come raccontate da Platone, e l’ora in cui lo studente Vitaliano Caccia massacra a colpi di pistola l’intera commissione di maturità, lasciando in vita il solo insegnante di storia e filosofia, si consuma tutta la battaglia che chiama in causa il pensiero occidentale, dalle sue origini ai suoi inevitabili e tragici esiti storici.

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