Bimbo di 8 anni guida in autostrada raggiungendo i 140 km/h

 

 

Di Deborah Sella

 

Germania – Questa la foto esposta sul sito della polizia di Soest, città tedesca della Renania, a riprova dell’incredibile vicenda che gli agenti si sono trovati ad affrontare il 21 Agosto scorso.

La ricostruzione degli eventi ha dell’incredibile: sembra infatti che un bambino di otto anni (in foto) sia partito dalla sua casa a Soest, e alla guida dell’automobile di famiglia, una Volkswagen Golf automatica, si sia diretto verso Dortmund lungo l’autostrada A44, e che qui abbia guidato al buio ad una velocità di 140 Km/h. L’alta velocità e la difficoltà nel gestire l’automobile, hanno spaventato il bambino e lo hanno indotto, dopo aver percorso circa 8 Km, a fermarsi in una piazzola di sosta avendo cura di accendere le quattro frecce e posizionare il triangolo di segnalazione. Lì lo hanno trovato gli agenti di polizia, che appunto lo stavano cercando a seguito della segnalazione della mamma del bambino, che anche se tardivamente si era accorta della sua scomparsa.

All’arrivo della polizia il bambino è scoppiato a piangere e si è giustificato dicendo “volevo solo guidare un po’!!!!!”. A detta della mamma, i motori sono proprio una grande passione del bambino, che aveva già guidato delle automobili in spazi privati e anche auto a scontro e go-kart. Per fortuna in tutta questa storia non si è miracolosamente verificato nessun incidente il bambino è rimasto illeso e nessun altro si è in qualche modo fatto male. “Tutto bene quel che finisce bene”… non proprio dopo solo cinque giorni il giovane pilota è stato di nuovo sorpreso alla guida dell’automobile mentre, nel tentativo di parcheggiarla, ha tamponato un tir in sosta. Anche questa volta niente di grave, ma la reazione del bambino è stata diversa, alle lacrime sono seguiti gli insulti verso gli agenti di polizia che lo hanno fermato e trattenuto. La mamma, che non si era neanche accorta della scomparsa del figlio, non se la caverà con un semplice ammonimento, ma rischia una denuncia con conseguenze penali e soprattutto sarà inevitabile l’intervento del temibile Jugendamt (l’equivalente dei nostri servici sociali) che sicuramente approfondirà l’accaduto.

 

Chissà se si potrà almeno utilizzare il classico “sbagliando s’impara”!!!!!

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