Antisemitismo e razzismo in crescita in tutta la Germania

Di Jacopo Rossi

 

Berlino. Dopo 75 anni dalla fine della guerra la Germania  conosce ancora una volta l’incubo dell antisemitismo.

L’ultima dimostrazione è l’incendio doloso di un bar gestito da ebrei distrutto il mese scorso, proprio nelle vicinanze del quartiere Lichtenberg di Berlino. Lo stesso dove targhe di ottone incastonate sul marciapiede ricordano i residenti ebrei che da lì furono portati via dalle proprie case e uccisi dai nazisti.

(Research and Information on Anti-Semitism – RIAS) ha lanciato un allarme molto serio in Germania denunciando 410 incidenti, più di due al giorno, solo durante la prima metà del 2020. Sei sono attacchi fisici, 25 casi di danni alla proprietà, 20 minacce, 58 tipi di propaganda antisemita e 301 gesti o comportamenti, come il saluto nazista.

Le autorità tedesche sono molto preoccupate da questo fenomeno che dalla riunificazione della Germania non aveva avuto mai livelli cosi alti.

Il ministero dell’Interno ha segnalato un aumento del 13% dei crimini antisemiti portando il totale a 2.032, più del 93% dei quali attribuiti all’estrema destra. Anche i crimini anti-musulmani sono aumentati del 4,4% per un totale di 950, oltre il 90% di questi commessi da presunti estremisti di destra.

Infine a Francoforte e provincia nelle ultime tre settimane sono state segnalati diversi episodi di razzismo nei confronti della comunità turca e albanese molto presente nel territorio dell’Assia.

 

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