Andrea Marcolongo, scrittrice italiana ha lasciato tutto per iniziare una nuova vita…La nostra intervista

Andrea Marcolongo, scrittrice italiana ha lasciato tutto per iniziare una nuova vita…La nostra intervista

8. November 2018 0 Von FrancoforteNews

Intervista di Giuseppina Potentino

In occasione della presentazione del suo ultimo libro La misura eroica (Mondadori, 2018) alla fiera del libro di Francoforte, abbiamo incontrato Andrea Marcolongo.

<Possiamo sederci sui gradini a fare l‘intervista?  Nasce proprio cosi la possibilità di strappare due chiacchiere alla scrittrice….

Durante l´evento organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura  con tre autori italiani: Paolo Rumiz, Andrea Marcolongo e Paolo Giordano, alla Romanfabrik a Francoforte, gli autori presentano i loro libri recentemente tradotti in tedesco dando la loro valutazione della scena letteraria italiana e non solo. Si parla anche dell’Italia, della sua bellezza e del suo destino. Occorre probabilmente consapevolezza di ciò che abbiamo eredidato, siamo effettivamente eredi di una terra ricca che tutto il mondo ci invidia. Andrea Marcolongo ha riscoperto l’Italia allontanandosi dal paese. Il suo primo libro La lingua geniale l‘ha portata in giro per il mondo e oggi guarda l’Italia attraverso gli occhi dei suoi lettori.

<<Riesco a guardare l’Italia con gli occhi di un mio lettore che ho incontrato in Messico, che parla della bellezza dell’Italia con incanto. Così ho riscoperto la mia casa>>.

Occorre lasciare l’Italia per riscoprirla? Lei vive a Sarajevo, qual è stata la sua esperienza?

<<Io ho scoperto l’Italia attraverso gli occhi dei miei lettori. Allontanandomi ho ritrovato l’ottimismo che in Italia manca, l’ottimismo che manca agli italiani. È importante riconoscere la bellezza del nostro paese, che non significa dire: guarda quanto è bella Santa Maria Novella. Quello che non sento quando sono via, sono le lamentele di sottofondo, che risento ogni volta che ritorno. Ecco questo è quello che toglie incanto al nostro paese. Il pessimismo non fa parte di me e in Italia si tende verso il basso, politicamente, ma occorre tendere a quella misura eroica greca, come fece Pericle, di cui parlo nel mio libro „La misura eroica“, per non precipitare verso il basso. Si tratta di non restare fermi, l’importante è il tentativo, la misura eroica era data dall’esperienza di superare se stessi, non dal risultato. Credo sia molto difficile accettare un fallimento. Fallire non contava: eroe non era chi vinceva, ma chi ci aveva anche solo provato. Il fallimento è parte della vita e alla fine per forza di cose impariamo anche a rialzarci. Ecco, è questo il mio appello all’Italia. Saper riconoscere quanto siamo in grado di fare, di quanto sappiamo metterci in gioco per raggiungere la meta e vederla non come punto di arrivo, ma come punto di svolta.>>

Quale potrebbe essere il punto di svolta per l’Italia?

<<Secondo me occorre riscostruire il senso di appartenenza degli italiani, il senso di rappresentare i cittadini e il senso di comunità. Bisogna ripartire dalla culutura e chiedersi cosa significa promuovere la cultura.>>

Riflessione: A volte viene presentata come giovanissima scrittrice. Questione femminile. Le donne non vengono prese in considerazione. A 30 anni una donna viene vista ancora come molto giovane a differenza dell’uomo. Questione femminile nel mondo dell’editoria….

 

 

Andrea Marcolongo ha 31 anni ed è nata a Crema. Si è laureata in Lettere Antiche a Milano, con una tesi sulla Medea latina di Seneca, ed è diplomata alla Scuola Holden di Torino.
Il suo primo libro, La lingua geniale, edito da Laterza, racconta 9 ragioni secondo le quali bisognerebbe tornare a studiare e ad amare il greco antico. La misura eroica è la sua seconda fatica editoriale, per Mondadori, incentrata sul mito degli Argonauti.
Andrea ha viaggiato a lungo e vissuto in molte città; attualmente vive a Sarajevo.